Cronachette a Fahrenheit

Un' intervista realizzata con Loredana Lipperini su Radio Tre nel corso della trasmissione Fahrenheit, è ascoltabile in streaming sul sito, qui.
Il link diretto allo streaming, per RealPlayer, qui sotto:
www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/archivio_2010/audio/graphicnovel2010_02_17.ram

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Una recensione su "l'Unità"



Una recensione su "l'Unità", qui

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Cronachette 3 - Recensioni



Una recensione di Cronachette 3 su Internazionale, scritta da Francesco Boille, clicca qui.
Una recensione di Cronachette 3 su Mucchio Selvaggio, scritta da Aurelio Pasini, clicca qui.
Recensioni di Cronachette su Anobii, qui.

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The Last Match



Organizer
komikss magazine kush! (www.komikss.lv) in co-operation with the Latvian Centre for Contemporary Art (www.lcca.lv)

Exhibition Place
First time from 12/09/09 – 18/09/09 as part of the survival kit art event in Riga in a former kiosk, after travelling to different festivals and galleries around Europe.

Idea
Since it had to be a low budget exhibition, we decided to invite at least 200 artists to show you can make something big out of something small.

Every artist designs one piece which will be hung on a match. So there will be 200 matches stuck in a wall and all the artworks hang on it. The whole exhibition can be gathered in 7 matchboxes and therefore will be easy to send around.

The individual artwork
It is on a paper in the size fitting in to a matchbox: 32 mm * 52 mm. On the front it will have a drawing about the theme „fire“ or/and „the last match“. On the back of each paper the artist writes his name. Like this all the artworks hang next to each other anonymously, but there will be a list in the exhibition to see who made what.


L'ultimo Fiammifero è il nome della mostra che si terrà dal 12 al 18 settembre a Riga, in Lettonia.
Il curatore David Schilter ha invitato 200 artisti da tutto il mondo a illustrare un piccolo cartoncino dalle misure di una scatola di fiammiferi, che sarà appeso al muro proprio con un fiammifero.

200 artisti = 200 cartoncini sulla parete. L'intera mostra sarà contenibile in 7 scatole di fiammiferi e potrà così esser poi facilmente trasportabile in altre locations europee.


http://thelastmatch.wordpress.com/


http://www.flickr.com/photos/thelastmatch

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Intervista su Comicus

Su Comicus.it un'intervista a cura di Carlo Alberto Montori.

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Maps

Un' intervista a cura di Francesco Locane, realizzata nel corso della trasmissione Maps, su Radio Città del Capo. Vi si parla di Cronachette 2.
Si trova sul blog della trasmissione qui: http://maps.rcdc.it/?p=459

I brani proposti nel corso dell'intervista si possono ascoltare nel player qui sotto.
Create PlaylistPop-out playerDownload music and ringtones

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Update febbraio 2009

Giacomo Nanni - Cronachette Volume 2Cronachette Volume 2.
Alcune tavole da un libro di probabile prossima pubblicazione. Cliccare per leggere.











Giacomo Nanni - disegni fantasticiDisegni Fantastici.
8 disegni per una mostra collettiva tenutasi nel settembre 2008 alla galleria d406 di Modena. Cliccare per leggere.












Giacomo Nanni - Cartoline da RiminiCartoline da Rimini.
Quattro brevissimi racconti pubblicati su Internazionale fra il 2007 e il 2008. Cliccare per leggere.










Giacomo Nanni - Cronachette Volume 2Cronachette per Slowfood.
Due tavole pubblicate sulla rivista. Cliccare per leggere.










Giacomo Nanni - Era Già Qualcosa Se Non Era NullaEra Già Qualcosa Se Non Era Niente.
Racconto inedito.
Cliccare per leggere.

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Patto di sale

(disegno di Giacomo Monti)

Festival Filosofia – Fantasia 2008
D406 Galleria d’arte
via Cardinal Morone 31/33
Modena

19 settembre - 12 ottobre 2008

venerdì 19 settembre dalle ore 18.00
inaugurazione
Patto di sale

mostra collettiva di disegni e fumetti
del gruppo Canicola

Andrea Bruno
Davide Catania
Giacomo Monti
Giacomo Nanni
Michelangelo Setola
Alessandro Tota
Amanda Vähämäki

Sabato 20 settembre
a partire dalle ore 17.00
Andrea Bruno, Davide Catania, Giacomo Monti, Giacomo Nanni, Michelangelo Setola, Alessandro Tota, Amanda Vähämäki saranno in galleria per dedicare il nuovo n°6 della rivista Canicola presentato per l'occasione e coprodotto da D406.

Ospiti d'eccezione della rivista, i disegnatori finlandesi Pauliina Mäkelä e Tommi Musturi, la tedesca Marijpol, il belga Olivier Schrauwen, il cinese Hok Tak Yeung, e gli italiani Francesco Cattani e Stefano Ricci i cui lavori saranno esposti in galleria.

scarica il comunicato stampa
[file pdf 42Kb]


Orari di apertura durante il festival filosofia
Venerdì 19 ore 18/24
Sabato 20 ore 10/24
Domenica 21 ore 10/20


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cronachette

Cronachette è pronto, 360 pagine in bianco e nero, formato 15x21 cm. Qui sopra la copertina scansionata live. Sarò allo stand Coconino Press a Lucca Comics dall'inizio alla fine, con qualche capatina a quello di Canicola, che esce con il numero 5.
Un'altra partecipazione mia è contenuta nel libro antologico Gli intrusi, sempre edito da Coconino, di cui si hanno maggiori informazioni qui.

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bonaventura

Giovedì inaugura una mostra intitolata Bonaventura. I casi e le fortune di un eroe gentile, organizzata da Associazione Hamelin a Roma, per i novant'anni dalla prima tavola pubblicata da Sergio Tofano sul "Corriere dei Piccoli". Partecipo con un raccontino di tre tavole, che ha per protagonista lo stesso signor Bonaventura, il famoso personaggio dei fumetti. Lo schizzo qui accanto è mio.

Riassunto del comunicato ufficiale.
La mostra si articola in tre sezioni: nella prima i lavori originali di Sto, nella seconda e terza sezione l’eredità del segno di Sto e di Bonaventura. Da una parte il lavoro di Valvoline (Lorenzo Mattotti, Igort, Daniele Brolli, Giorgio Carpinteri), dall’altra Manuele Fior, Roberto La Forgia, Giacomo Nanni, Nicoz, Tuono Pettinato. Assieme a loro, Stefano Bartezzaghi, Jerry Kramsky e Edoardo Sanguineti offrono il proprio omaggio al signor Bonaventura.

Poi c'è il libro che completa la mostra, edito da Orecchio Acerbo.

Il tutto si svolge nel corso di Cinema 2007, festa internazionale di Roma.

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canicola

Per il prossimo numero di Canicola, che dovrebbe uscire a fine ottobre, Marco Corona, ha appena terminato di disegnare Gli antefatti delle benemerenze di Satana, qui accanto un disegno, preso dal suo blog, per gentile concessione non richiesta.

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quasimai

La mostra di Igort al Napoli Comicon 2007, Marco Corona che impreca e fa gli scongiuri, Jean Giraud che disegna e danza a braccetto con Florence Cestac, Joann Sfarr che suona l'ukulele.
Questo ed altro sul blog di Massimo Quasimai Colella.

Qui: http://quasimai.canalblog.com/archives/2007/05/03/4821435.html

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candidature

Storia di uno che andò in cerca della paura è candidato al Napoli Comicon 2007, per il Premio Micheluzzi come "miglior romanzo grafico" e per il "miglior disegno per un romanzo grafico".
Paolo Uccello (uscito su Canicola 4) è invece candidato al Premio Micheluzzi come "miglior racconto breve".
Tutte le candidature si trovano qui.

Questa canzone ha compiuto vent'anni il mese scorso.
The Pixies: Vamos (live su youtube).

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bilbolbul

I 20 lettori di questo blog potrebbero essere interessati al Festival Internazionale di fumetto che si svolgera` dal 14 al 18 marzo a Bologna.

In collaborazione con Galleria La Pillola.
Di ritorno dal Festival Internazionale de la Bande Dessinèe di Angoulême con il premio “BD alternative”, il collettivo Canicola allestisce, in parallelo all’esposizione alla Galleria Le Monte-en-l’air di Parigi, una piccola mostra con un’animazione e disegni di Andrea Bruno, Davide Catania, Giacomo Monti, Giacomo Nanni, Michelangelo Setola, Alessandro Tota e Amanda Vähämäki.

Galleria La Pillola | 16 marzo – 24 marzo | lunedì-domenica 10-13 – 14.30-18.30; venerdì 16 marzo 10-13 – 14.30-22

Brindisi con gli autori in mostra: venerdì 16 marzo, ore 22.30

Gli autori di Canicola saranno inoltre presenti presso il Quadriportico del Palazzo del Podestà (Piazza Nettuno) per le dedicaces al pubblico. Per ogni aggiornamento si consiglia di consultare il sito internet www.bilbolbul.net.

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giornalismo a fumetti

cartoline da rimini
Su Internazionale di questa settimana c'è un mio racconto di due pagine intitolato Cartoline da Rimini, per una rubrica a fumetti a cui sono stato chiamato a partecipare assieme agli altri di Canicola. Sul sito di La Stampa di oggi c'è un intervista di Sergio Rossi a Giovanni de Mauro che parla dell'iniziativa, nella quale sono già stati coinvolti Lorenzo Mattotti, Marco Lodoli e Sascha Zograf. Quella sopra è una vignetta tratta dal racconto.

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sparring partner

Lunedi` 22 gennaio su Radio Citta` del Capo, nel corso di Sparring Partner, quindi fra le 10,40 e le 11,30, vengo intervistato da Francesco Locane, che e` anche l'autore del programma. Sul sito della radio si trova lo streaming per la diretta.

Qui l'intervista completa in formato mp3.

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recensioni

Segnalo due recensioni alla Storia di uno che ando`in cerca della paura.
Vittore Baroni su Pulp libri
Francesco Boille su Internazionale

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Comicon al Vittoriano

Dal 12 gennaio per un mese, fino all'11 febbraio 2007, partecipo con una tavola a fumetti alla mostra Comicon e il Vesuvio, all'interno del Complesso del Vittoriano, a Roma. Gli artisti coinvolti, in ordine alfabetico: Stefano Andreucci, Daniele Bigliardo, Enki Bilal, Luca Boschi, Giuseppe Camuncoli, Davide Catania, Giorgio Cavazzano, Maria Pia Cinque, Sara Colaone, Gianluca Costantini, Salvo D’Agostino, Giuseppe D’Elia, Paco Desiato, Luigi Filippucci, Lorenzo Mattotti, Giacomo Nanni, Giuseppe Palumbo, Michele Petrucci, Alessandro Rak, Paper Resistance, Maurizio Ribichini, Lorenzo Ruggiero, Alessio Spataro, Andrea Scoppetta, Gianluigi Toccafondo, Davide Toffolo, Ivan Vitolo, Stefano Zattera.

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29 dicembre 2006

Ho aggiornato il sito. I contenuti sono più o meno gli stessi, ma lo si naviga in modo completamente diverso alle sezioni fumetti, parole e disegni che stanno qui accanto. C'è un nuovo racconto intitolato il supereroe di cui la terra non aveva bisogno, nella sezione fumetti. Auguri a tutti.

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jack the ripper

Sabato scorso sono stato intervistato a Radio Città Fujiko, nel corso della trasmissione intitolata Garage Ermetico, condotta da Andrea Antonazzo e Laura Pasotti e con Francesco Matteuzzi alla regia, che ringrazio. Per chi non l'ha ascoltata, può scaricarla in formato mp3 dai due link qui sotto. Mi sono divertito.
Prima Parte
Seconda Parte
Nel corso della puntata anche due brevi interviste a Enrico Fornaroli e Ralf Koenig. Per quanto mi riguarda, ascoltandola potrete venire a sapere (fra le altre cose) perchè mi piace Capitan America, ma anche com'è possibile che il protagonista del mio libro sia ancor meno intelligente di un dinosauro, partendo dall'ipotesi certa che i dinosauri avessero un cervello delle dimensioni di una biglia o poco più. A proposito del libro (Storia di uno che andò in cerca della paura) qui accanto ho aggiunto il link ad una pagina del sito dentro la quale è possibile dare un'occhiata ad alcune tavole. A proposito di paura invece, mi sembra doveroso chiudere il post con un video di Screaming Lord Such che canta Jack the Ripper dal vivo. Peccato che duri solo 50 secondi.

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storia di uno e diseNini

Presto aggiornero` il sito con qualche pagina dedicata al mio libro appena uscito per Coconino Press. Nel frattempo segnalo a chi passasse da Bologna, che Giovedì 16 novembre alle ore 18.30 presso la Galleria d’Arte TA MATETE in Piazza Santo Stefano 17/A, nella cornice della mostra Visioni da oriente a occidente (con tavole originali di Igort e Park Kun-woong), saro` presente assieme a Sergio Ponchione per parlare delle nostre produzioni targate Coconino e non solo. L`incontro e` a cura di Paola Bristot.

Poi, diseNini miei sul Flickr di Cimba, alcuni a quattro mani (e due teste).

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alcune cose


E' uscito il quarto numero di Canicola. C'è un mio racconto di 28 pagine intitolato Paolo Uccello. Vita immaginaria e molti altri racconti di Annemari Hietanen e Marko Turunen, Chihoi, Gregor Wiggert, Anders Nilsen, Davide Catania, Alessandro Tota, Edo Chieregato e Michelangelo Setola, Giacomo Monti, Andrea Bruno, Jesse Moynihan, Amanda Vähämäki, Yan Cong. Più informazioni si trovano qui. E anche qui.

Sono stato a Lucca Comics la settimana scorsa, presso lo stand di Coconino Press. Voglio ringraziare tutti quelli (numerosi, ed è stata anche un po' una sorpresa) che si sono avvicinati a chiedere un disegno sul mio libro, storia di uno che andò in cerca della paura. Un grazie anche a tutti quelli che mi hanno già scritto dopo averlo letto, e anche a tutti gli amici (anche di passaggio) allo stand Coconino Press, Igort, Gipi, Lusi, Leila, Davide, Paul, Marco, Sergio, Gabriella, Manuele, Rutu, Kikuo, Margherita, Paola, Carlo, Simone, Vincent, Giusy. Siete bellissimi. Alcune foto si trovano qui, qui, ma anche qui.

Parole "sante" di Gipi qui.

Presto nuove cronachette.

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appunti


Una vignetta a matita tratta dallo storyboard di la vera storia di Lara Canepa, un fumetto che forse non disegnerò mai.

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Lara Canepa

La vera storia di Lara Canepa, è un fumetto che forse non disegnerò mai. Questo è un frammento, che sarebbe un soggetto, ma è scritto come un racconto.

1.

Lara Canepa era diventata la più grande attaccabrighe del reggimento di cui faceva parte. Il suo carattere vi è oramai noto: era sempre stata abituata a primeggiare, in qualunque campo. La turbolenza dei suoi camerati l’aveva contagiata. Cominciò a farsi vanto persino dell’ubriachezza. Molte cose erano cambiate. Nel suo reggimento, i duelli erano all’ordine del giorno. E ci si trovava immancabilmente coinvolta, non fosse altro che come testimone. I camerati l’adoravano, e i comandanti iniziarono a considerarla come un “male” inevitabile.


2.

Tranquillamente assaporava la fama che si era guadagnata. Fino a quando fu destinato al suo stesso reggimento un giovane di ricca ed illustre famiglia, fortunato, brillante come non ne aveva mai incontrati in vita sua. Giovane, intelligente, bello, allegro ed indiavolato, coraggioso fino all’incoscienza, ricco, con quattrini di cui non sapeva nemmeno fare il conto; non gli finivano mai! Immaginate l’effetto che doveva produrre su di lei. Il suo nome era Damo.


3.

Incuriosito dalla nomea che lei si era fatta, Damo volle cercare da subito la sua amicizia. Lara l’accolse freddamente ed egli da subito, senza alcun rammarico se ne allontanò. Lara prese istantaneamente ad odiarlo. Ma gli incredibili successi di Damo nel reggimento e soprattutto in compagnia di altre donne la portarono presto alla disperazione.


4.

Attaccò lite con lui. Ma lui scherzava e lei era astiosa. Le sue risposte le parevano sempre più inattese ed acute delle sue provocazioni, ed incomparabilmente più allegre. Una volta, ad un ballo, vedendolo oggetto d’attenzione di tutte le dame e in particolare della stessa padrona di casa, che Lara conosceva bene, gli disse all’orecchio qualcosa di villano e offensivo. Lui le diede uno schiaffo. Lara Tirò fuori il coltello, le signore svennero. Li separarono, ma la notte stessa andarono a battersi.


5.

Era già l’alba. Lara Canepa era al posto fissato con i suoi tre padrini. Pazientemente attendeva il suo avversario. Mentre si levava il sole ed il caldo si accentuava, lo scorse di lontano. Veniva a piedi, in divisa, accompagnato da un solo padrino. Lara gli corse incontro: Damo portava con sé la colazione del mattino. Sì, proprio così. Le si avvicinava con molta calma, impugnando una tazzina di caffè.

6.

I padrini misurarono dodici passi. Tirarono a sorte: il numero uno capitò a lui. La solita fortuna. Mirò. Lara era salva. Il colpo le era passato fra i capelli, accanto all’orecchio. Era la sua volta. La vita di lui era finalmente nelle mani di lei; Lara lo guardava avidamente, sforzandosi di cogliere anche solo un’ombra di inquietudine. Lui restava lì. Aveva ripreso a sorseggiare il suo caffè. La sua indifferenza la rese furibonda. Pensò che non sarebbe servito a nulla togliergli la vita, se questa eventualità lo lasciava a tal punto indifferente. Abbassò la pistola.


7.

“State facendo colazione. Non voglio disturbarvi.”

“Non mi disturbate affatto. Favorite di sparare se volete. Ma del resto fate come più vi garba. In tal caso mi sareste debitrice di un colpo. E sarò sempre ai vostri ordini.”

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non capiva un chiasmo

Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, la porta, la memoria, le chiavi? Dimenticate.

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appunti

Milarepa. Era nato in una ricca famiglia nel Tibet occidentale, vicino al confine con il Nepal. Suo padre morì quando egli aveva solo sette anni, e da quel momento, tutte le proprietà di famiglia caddero sotto il controllo degli avidi zii, che trattarono Milarepa e la madre come schiavi. La madre di Milarepa accumulò immenso rancore e, non appena suo figlio fu abbastanza grande, gli diede i pochi pezzi d'oro che era riuscita a nascondere ai parenti-padroni affichè potesse fuggire e studiare magia nera. Sperava che questa arte conferisse al figlio la capacità di vendicarsi per lei. Il giovane Milarepa apprese rapidamente come guidare le potenze della distruzione e le utilizzò, esaudendo i desideri dalla madre: evocò demoni e suscitò svariate catastrofi che portarono velocemente alla rovina il villaggio ove vivevano i suoi parenti, causando così la morte di molte persone. Il suo maestro di magia nera, trovatosi per la prima volta a confronto con un tale disastro, rimase scioccato, e realizzando la natura negativa dei suoi stessi insegnamenti, lo cacciò.

Marpa e Milarepa. Pentito ed addolorato per il male fatto, Milarepa decise di partire alla ricerca di un maestro che lo liberasse dalla colpa insegnandogli il buddismo. Dopo un lungo viaggio incontrò in una valle un monaco che arava. Gli chiese dove fosse il famoso lama Marpa e il monaco rispose: "Vado ad avvisare il lama, continua tu ad arare e quando hai finito vieni dentro la casa che vedi sulla collina." Quando ebbe finito, entrando in casa trovò lo stesso monaco, che seduto su un cuscino istruiva i discepoli: prostrandosi ai sui piedi, egli gli raccontò i propri delitti e chiese di poter ricevere l'insegnamento. Marpa rispose che, dato che non aveva beni materiali da offrire, lo avrebbe accontentato in cambio della costruzione di una torre tonda in onore di suo figlio, sulla cima orientale del monte. Ma quando un mese dopo la torre fu pronta, Marpa gli disse di smontarla e costruirne un'altra a forma di mezzaluna sulla cima occidentale. Quando un mese dopo, anche la nuova torre fu pronta, Marpa gli disse di smontarla e costruirne un'altra a base triangolare sulla cima settentrionale. Ma quando la torre a base triangolare fu pronta, Marpa gli disse di smontarla e costruirne un'altra a base quadrata sulla cima neridionale. Allora Mila disse a Marpa: "Ti ho fatto omaggio delle torri costruite per tuo figlio senza neppure un compagno che mi aiutasse a portare una sola pietra, un solo cesto di terra, un solo secchio d'acqua, un solo mastello di calcina. Hai promesso di darmi la dottrina e per questo sono qui." E Marpa rispose: "Grande mago, hai fatto una torretta grande appena come un braccio che non vale certo la dottrina che con difficoltà ho portato dall'India. Se hai il prezzo dell'insegnamento, portalo, oppure vattene."
Così detto il lama lo prese a schiaffi e, tirandolo per i capelli, lo buttò fuori. Milarepa avrebbe voluto morire e pianse tutta la notte. La mattina successiva il lama gli chiese di costruire una torre di dieci piani come santuario in cambio dell'insegnamento e Mila si mise di nuovo tenacemente al lavoro. Dopo qualche mese si presentò da Marpa con la schiena coperta di piaghe e di pus, ma il lama fece a pezzi la sua veste e gli ordinò di usarla come lo straccio che si applica alle ferite dei somari e continuare il lavoro. Mila tentò di farlo, ma cadde malato e decise di arrendersi, fuggendo per tornare al suo paese.

Marpa e Naropa. Marpa era nato da una famiglia di ricchi proprietari terrieri nella vallata di Trowo, situata nel Tibet del sud. Minore di tre fratelli, si distinse da subito per il suo carattere irascibile ed ostinato. Suo padre evinse dal suo comportamento che se il figlio avesse intrapreso una buona via, avrebbe ottenuto grande successo spirituale, ma che se avesse intrapreso una via negativa, avrebbe reso la vita difficile a tutta la famiglia. Quindi si prodigò affinché il figlio potesse accedere ad una buona istruzione. All'età di dodici anni Marpa iniziò a studiare da un insegnante Buddhista locale, che gli insegnò a leggere e scrivere. Marpa eccelse negli studi ma si rivelò essere una calamità per gli altri studenti, con i quali litigava costantemente. La cattiva reputazione di Marpa si diffuse velocemente. Questo convinse il padre ad affidarlo ad un insegnante che fosse importante e che, soprattutto, fosse situato molto lontano da casa. Marpa scelse di partire per studiare dal famoso Lama traduttore Drogmi, fondatore della tradizione Sakya del Buddhismo tibetano. Marpa studiò per 3 anni, ma Drogmi si rifiutò di dargli insegnamenti Buddhisti più avanzati. La curiosità di Marpa per il Buddhismo ne uscì rafforzata. Fu così che decise di recarsi in India, dove a quel tempo vivevano i più grandi maestri realizzati. Sul tragitto verso l'India, attraversando il Nepal, incontrò due discepoli di Naropa. Marpa decise di mettersi alla ricerca del maestro. Dopo un lungo viaggio, giunse da Naropa, che lo accettò immediatamente come studente. Per sedici anni Marpa ricevette da Naropa iniziazioni ed insegnamenti. Divenne a sua volta insegnante e la sua fama si diffuse velocemente. Fu un maestro particolarmente difficile, divenendo noto più per i suoi scatti d'ira, che per la sua generosità e buon umore.

Tilopa e Naropa. Molti anni prima, Naropa era studente all'università buddista di Nalanda, quando Tilopa gli apparve in sogno. Naropa decise in quel momento, di abbandonare i suoi libri e i suoi averi per raggiungere il proprio maestro. Tilopa sperimentò il valore del discepolo, assoggettandolo a dodici prove di resistenza fisica. Naropa, per ordine di Tilopa, si gettò dal tetto di un tempio a tre piani, si buttò in un fuoco ardente, fu picchiato a morte in diverse occasioni per aver provocato (per ordine di Tilopa) degli uomini fino a farli infuriare, nutrì il suo corpo con delle sanguisughe, fu torturato con bastoncini roventi appuntiti, si sfiancò totalmente cacciando immagini di fantasmi, colpì il suo organo sessuale con una pietra e alla fine si tagliò la testa e gli arti e ne fece offerta al suo maestro. Tilopa restituì il benessere a Naropa dopo ognuna di queste prove e lo ricompensò con l’ultima fase dell’insegnamento.

Tilopa. Secondo la tradizione, Tilopa, che visse circa a metà del X secolo, avrebbe ricevuto gli insegnamenti della dottrina Mahâmudrâ dal Buddha Celeste Vajra Dhara.

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dedica

Dedico questo primo post a Michelangelo Setola, che ha vinto il primo premio a Lucerna durante il festival internazionale di fumetto. Il suo disegno qui sotto è preso dal blog di Canicola.

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