i due uomini


Due uomini vengono assassinati. Stanno festeggiando. Hanno appena ritrovato il Sole, dietro un buco aperto nel cielo, dopo lunghi anni di oscurità. Festeggiano, loro unica colpa, quando qualcuno spara ad entrambi. L'uomo che li ha uccisi, ora, è ricercato. Una guardia lo cerca. Quell'uomo è pericoloso, bisogna impedirgli di nuocere ad alcuno. Nel frattempo, l'uomo non si è accorto del buco nel cielo: non l'ha notato, nella frenesia dell'istinto omicida. Si nasconde dietro una montagna, là sotto, ma la guardia lo scopre, perchè una luce esce da quel buco, che lo illumina lieve. Anche la guardia ha buona mira. Giustizia è fatta. Ma al di là della montagna, al confine con l'estero, qualcuno ha assistito alla scena. E' un'altra guardia, quella del paese al confine. "L'hai ammazzato! Non si ammazzano le persone!" urla. Si tratta di un paese straniero, nel quale la riflessione sulla morale non ha ancora ceduto il passo alla barbarie contemporanea. Allora la prima guardia, il barbaro assassino, indica il buco nel cielo. I due uomini, le due guardie, ora, sarebbero proprio sul punto di festeggiare l'evento, perchè non hanno mai visto il Sole prima. Un'emozione forte li prende al cospetto di quella luce naturale e accecante, poco prima dello sparo. Anzitutto, a cadere è il moralista, poi viene l'altro.
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